giovedì 28 gennaio 2010

La foto sulla lapide

Questa lapide fu messa in via Berio a Cairo M. il 15 maggio 2002 per iniziativa di un gruppo di ex-partigiani e simpatizzanti onde ricordare degnamente per tutti il luogo ove venne fucilato il Biondino, il comandante partigiano, dai marò della San Marco, dopo essere stato condannato a morte dal Tribunale Militare di Guerra.
Per far rivivere le parole e il loro senso dovrò percorrere sulle pagine del mio libro anche i sentieri insidiosi, quelli che costeggiano il precipizio e scrutare le possibilità e le inevitabilità, guardare e scrutare, interrogare  e ascoltare, chiedere conto anche a ciò che è dato come certo o come possibile o inevitabile.
La domanda fondamentale è la seguente: quanti furono gli uomini fucilati sotto la collina in via Berio giovedì 1° febbraio 1945? Tre erano i condannati: due ex marò degradati e un civile. Se due soli furono i corpi senza vita prelevati quella mattina dopo l'esecuzione, uno che non c'era fu qyello del Biondino che seguì la sua nuova vita?
Matteo Abindi alias il Biondino continuò a muoversi nella mappa dell'inevitabile facendone scaturire le incredibili possibiltà di salvezza anche nelle situazioni più disperate, contando unicamente nelle sue notevoli risorse personali e nell'imprevisto che seppe volgere a suo favore e cavalcare con naturalezza e predisposizione.
Piegò gli eventi al loro esito inevitabile individuando le uniche chance possibili per uscirne nel migliore dei modi.      
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